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NEXT> A SAN VALENTINO IL VIDEOCLIP DI “ANIMA CALABRA” DEGLI ENGAGE

Nel giorno in cui si celebra l’amore gli Engage pubblicano un nuovo singolo in cui è proprio la passione, quella viscerale, la protagonista indiscussa.

“Questo brano vuole essere un inno al lasciarsi andare sempre, sì, ma ai sentimenti”. Così l’autore del testo e frontman della band Gennaro descrive il brano in uscita, frutto di storie di vita vissute in prima persona. Il singolo, come si evince dal titolo, nasce in Calabria e vuole soffermarsi sull’importanza dei sentimenti totalizzanti e della passione, necessari per arricchire il bagaglio emotivo di ognuno. “Anima Calabra” evoca
immagini familiari come il mare, l’alba e le stazioni, è in questo modo che gli Engage abilmente ricordano quello che tutti almeno una volta nella vita abbiamo vissuto. “L’amore non colma i vuoti, edifica spazi” è la
frase che incarna perfettamente il significato di questo brano, che ruota intorno all’amore in modo molto maturo e con una sensibilità rara, capace di rendere perfettamente un’atmosfera molto intima attorno alla
quale viene costruito tutto il pezzo.

Dal 2011 la band fa musica e opinione dal momento che le tematiche sociali, ambientali e -più in generale- di carattere filosofico sono la benzina sul fuoco del gruppo. La giovane band è riuscita a classificarsi prima nella sezione Young del Contest Anime di Carta che
annualmente si svolge a Roma, suonando in locali come Boogie Club, Locanda Blues, Contestaccio e Jailbreak. In questa scena musicale romana, hanno conosciuto Massimo Di Cataldo che colpito dall’energia
esecutiva della band e dalla profondità dei testi, decise di portare la band in studio di registrazione e di collaborare all’uscita del loro primo singolo This Cold Cold Blue. In seguito il gruppi ha deciso di mettersi alla prova sul repertorio italiano, tentativo da cui nasce la canzone Camel Blu, contenuta nell’album “Pelle”.


Successivamente la band conquista la finale del prestigioso contest 1M Next, arrivando ad un passo dal poter suonare sullo storico palco di piazza San Giovanni in occasione del “concertone” del Primo Maggio.
L’ultimo importante traguardo raggiunto dagli Engage è stato la vittoria del premio “Miglior Produzione Musicale Italiana” in occasione del Festival di Sanremo Rock sul prestigioso palco del Teatro Ariston.

NEXT> “L’urlo di Munch” E’ IL NUOVO VIDEO DI Emanuele Aloia

E’ online il video di “L’urlo di Munch”, il nuovo singolo di Emanuele Aloia, che anticipa il suo primo progetto discografico.

Dopo il successo di “Girasoli”, disco d’oro, e “Il bacio di Klimt”, doppio disco di platino e in posizione #20 nella classifica delle canzoni più acquistate del 2020 all’interno della TOP 100 FIMI Italia, Emanuele Aloia torna a dare melodia all’arte, proseguendo il filone artistico iniziato con i suoi precedenti singoli.

Il video, diretto da Marco Mannini & Mark Tampone e prodotto da Sunflower, vede protagonisti due innamorati che si lasciano alle spalle i momenti di quotidianità per abbandonarsi ad un elettrico passo a due, capace di unirli cancellando ogni tormento.

“L’urlo di Munch” racconta le difficoltà emotive che stiamo vivendo in questo momento storico e lo fa attraverso le opere più famose dell’800 e ‘900. In un ossimoro che “dentro ad ogni tuo silenzio” vede contrapposte le grida, sopravvive la speranza e dipinge nuovi scenari, fatti di progetti futuri, tramonti ed infiniti “poi vorrei”. 

«Il silenzio di questi mesi è stato assordante. C’era arte anche lì e, per la prima volta, ho provato a dargli un suono, un colore. L’opera di Munch mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ogni volta sfogliavo le pagine del mio libro di arte e mentre la prof spiegava la guardavo stregato, chiedendomi che suono avesse quel grido: assordante, stridulo o addirittura armonioso. Mi sarebbe piaciuto riuscire a sentirlo. Chissà in quanti lo hanno immaginato. Oggi sono qui e riguardandolo in questi giorni riesco a sentire una voce: la mia.»

NEXT> ISIDE – IL VIDEOCLIP DI “PASTIGLIA v7”

Senza gli altri non saremmo niente, incapaci anche delle azioni più semplici – commentano gli Iside – Pastiglia v7 è un rituale benefico, dal valore speciale, perché ricevuto da chi ci è vicino. Tra citazioni d’arte e scene del contemporaneo raccontiamo il rapporto che c’è tra di noi. Sappiamo tutto gli uni degli altri e saremmo disposti ad ogni cosa per il bene reciproco.

A proposito del particolare titolo del brano, già disponibile in streaming e digitale al https://smi.lnk.to/Pastigliav7, – dove “v7” significa “settima versione” ed è l’emblema del cambiamento del collettivo: dalle giornate passate sui banchi di scuola a quelle passate interamente in studio di registrazione, con la paura di non poter mai raggiungere una versione definitiva.

Tra dettagli e campi larghi di scene reali e altre solo immaginate, il brano descrive attimi di gioia che infrangono i momenti brutti. La canzone è ambientata di notte e c’è solo la voglia di saperne ancora di più sulla persona sdraiata accanto nel letto, scoprendosi totalmente, ammettendo con sincerità ogni sentimento estremo senza paura, consapevoli che certe cose tanto non si possono nascondere perché troppo evidenti. È il desiderio di essere inglobati dall’altra persona, scoprirne nuove cose, scovare le debolezze e poi curarle.

“PASTIGLIA v7 – commentano gli artisti – è la cura all’autodistruzione, è la riscoperta dei sentimenti positivi che ti ricordano cosa significa stare bene. Il desiderio di prendersi tutto degli altri e lasciare che venga fatto lo stesso a noi. È un elogio a tutto ciò che fa stare meglio, che sia fisico o impercettibile, che sia universale o unico e diverso per ognuno; non è detto che questa settima sia la versione definitiva, lo speriamo, anche se non ci sarà mai fine alla nostra spasmodica ricerca dello stare bene.

NEXT> NEO GARFAN E IL VIDEO DI “CADUTA LIBERA”

Per affidarsi alla fantasia che scaturisce da un volo e dalla sua caduta libera esiste solo un soggetto possibile: un bambino. Nel dualismo del videoclip di Caduta Libera (che anticipa l’album Suoni dalla Luna), l’immagine di Neo Garfan, cantautore romano, si alterna a un compagno di viaggio ideale. Non possiamo sapere se sia lui da piccolo, un alter ego di lui bambino o semplicemente un “viandante della fantasia” mentre gioca a fare l’aviatore in mezzo a una natura sconfinata. 

Quello che più conta è che per evocare il volo non vediamo nessuno volare, se non l’occhio di falco della cinepresa che vede per noi. Grazie al team BLACK RAVEN FPV sono state effettuate riprese video acrobatiche con droni FPV Racing pilotati in prima persona grazie ad un casco Virtual Reality. Il pilota Francesco Marsala, con oltre 10 anni di esperienza, ha potuto così ricreare scene di volo libero che caratterizzano il videoclip.

Il nostro piccolo avventuriero veste un outfit da primo aviatore con i suoi occhialoni, il berretto di pelle, i guanti. Indossa scarpe più grandi di lui e trasporta un carretto contraddistinto da un simbolo misterioso. Sulla schiena svettano ali che rammentano le meccaniche di Leonardo Da Vinci. Per un istante spicca il volo, pochi centimetri, nulla più, ma per lui ogni cosa è possibile e la differenza tra fantasia e realtà è solo un compromesso chiamato gioco. Col suo binocolo scruta l’orizzonte e sul finire del video sembra sul punto di librarsi nel vuoto. Ma l’azione rimane solo in potenza e non si traduce in atto. Il simbolo sul carretto riappare solo sul finire della storia. Sta a voi identificarlo e interpretarlo: lasciandovi andare in Caduta Libera.  

NEXT> VENERUS PRESENTA IL VIDEO DI “Ogni pensiero vola”

Da oggi è online sul canale YouTube Asian Fake, label dell’artista, il video di “Ogni pensiero vola” il nuovo singolo di VENERUS, astro nascente del cantautorato italiano.

Co-prodotto insieme a MACE, è il primo estratto dell’album di debutto “Magica Musica”, in uscita venerdì 19 febbraio 2021 e disponibile in preorder nell’edizione vinile e cd.

Guarda il videoclip

Grazie alla regia di Cleopatria il mondo sognante di “Ogni pensiero vola” prende forma e diviene una sorta di locus amoenus dove immergersi, perdersi, scoprirsi. In uno spazio e tempo plasmabili, Venerus si avvicenda fra le onde di una baia deserta o tra le mura di una casa sottosopra, dove il soffitto capovolto diventa il piano su cui muoversi. L’universo del brano viene svelato da vari punti di osservazione e nella ricerca di nuove strade Venerus incontra una musa ispiratrice, meravigliosamente interpretata da Chabeli Sastre Gonzalez, con cui si ritrova e si unisce.

Ogni pensiero vola” abbraccia sonorità raffinate e un immaginario onirico che caratterizzano i lavori di Venerus  libero pensatore e grande sognatore, come lui stesso si definisce.

Ispirato all’iscrizione posta sulle fauci dell’Orco, la scultura di pietra più celebre del Sacro Bosco di Bomarzo (Viterbo), “Ogni pensiero vola” è un memorandum per l’ascoltatore, la chiave d’accesso verso un mondo estemporaneo in cui è permesso perdersi per scoprire nuove strade e dimensioni, superando i propri limiti. La voce di Venerus fa da guida in questo sogno lucido immerso in un’atmosfera magica, dove “Se chiudi gli occhi non sei più qui / Scompaiono i confini del corpo /E tutto ciò che ti circonda”.

«“Ogni pensiero vola” è la prima canzone di “Magica Musica” – racconta Venerus – ma è soprattutto il concetto che suggerisco di tenere a mente prima di intraprendere il viaggio. Ricordo nitidamente quando lessi per la prima volta queste parole sulla bocca del mostro e dentro di me si allinearono gli astri…»

Cantautore, polistrumentista e produttore, Venerus è un artista che, sfuggendo alle etichette di genere, fonde sonorità soul e R&B all’elettronica, per un risultato complessivo che parla il linguaggio del pop in modo del tutto inedito.

Nel suo disco d’esordio “Magica Musica”  esplora il suono a 360 gradi e unisce parole e musica in una miscela originalissima che brilla nel panorama contemporaneo.

NEXT> FEDERICA MARINARI e il videoclip di “DIMENTICATO (MAI)”

Federica racconta così il suo nuovo lavoro: “dal primo ascolto mi sono da subito ritrovata ed immedesimata nelle parole di questa canzone. “Dimenticato (mai)” è una ballad moderna in cui le strofe più urban si aprono ad un inciso memorabile ed emozionante. Il testo, attraverso tante immagini quasi cinematografiche, parla di una storia tra due ragazzi, anzi, dalla prima storia, quella che rimarrá sempre dentro ovunque si andrá e chiunque si incontrerá nella vita.”

Il brano è stato scritto da Omankati, Andrea Amati e Gioele Di Tommaso, prodotto artisticamente da Sabatino Salvati. Mixato da Sabatino Salvati presso Up Music, mastering a cura di Marco D’Agostino. Al singolo ha partecipato Nicola Oliva alle chitarre acustiche ed elettriche.

NEXT> MARVASI presenta il videoclip “Vite altrui”

“Vite altrui” racconta di un amore incondizionato nei confronti di una persona che, ormai da tempo, non fa più parte della quotidianità del cantautore. Come racconta Marvasi“ Con l’espressione ‘vite altrui’ mi riferisco al fatto che più volte, per paura, per comodità o convenienza, ho vestito i panni di un’altra persona, facendo venire meno quelli che erano i miei reali sentimenti, le mie idee, le mie convinzioni. Era un modo per nascondermi da me stesso che mi ha portato a perdere quello che, fino a poco tempo prima, era il mio più grande riferimento”.

Il singolo è accompagnato da un videoclip, nato da un’idea di Daniele Scaglia e Andrea Nucifero, in cui Marvasi è protagonista di alcune  famose opere d’arte a rappresentare un tuffo introspettivo nella vita di ognuno di noi, dove siamo spettatori prigionieri del tempo e delle nostre azioni. 

È un viaggio alla scoperta delle conseguenze che ci hanno plasmato. Le incomprensioni, le decisioni sbagliate e le parole non dette ci hanno vincolati ad una vita che non controlliamo e anche se ci sembra stretta comunque la indossiamo. Nel video il protagonista è intrappolato in un loop temporale di ricordi, un museo della propria vita, in cui in ogni dipinto rimangono impressi i ricordi di quegli istanti, nascosti in un eterno oblio di rimpianti.

Next> ARIELE presenta il videoclip di “Per te”

A partire da oggi è online il videoclip di “Per te”, singolo d’esordio della giovane cantautrice palermitana ARIELE, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digitale (ascolta qui): il videoclip, girato al Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta, con la regia e il montaggio di Ciccio Leo, vede in scena l’artista al centro del palco immersa nell’enorme gonna in tulle e la Musica, impersonata da una danzatrice. La Musica, legata alla protagonista da un legame indissolubile, le danzerà intorno per tutta la durata del video, legandola per sempre a sè con della stoffa sul finale.

“Per te” è un brano pop ricco di contaminazioni soul raccolte negli anni dalla giovane artista che si affaccia per la prima volta sul mercato discografico dopo aver coltivato per anni la passione per il jazz e l’R’n’B.  Una ballad che Ariele dedica alla propria compagna di viaggio, la Musica: “ ‘Per te’ è nata in una notte della scorsa estateStavo attraversando un periodo turbolento e mi andavo rendendo conto che l’unica cosa che mi ascoltasse veramente fosse Lei. Fu allora che iniziai a vederLa, ed è da allora che ha iniziato a farmi compagnia in questo viaggio chiamato vita. Lei, Musica, timida protagonista di questo brano, c’è sempre stata e non mi ha mai chiesto nulla in cambio. È fedele e mi accetta per quello che sono. Credo sia questo, su tutto, che la differenzia da noi esseri umani.”

Al brano, scritto da ARIELE e prodotto da Ciccio Leo (mix a cura di Riccardo Piparo e mastering di Roberto Romano) hanno partecipato Ciccio Leo al piano/keyboards, Manfredi Tumminello alle chitarre e Federico Gucciardo alla batteria.

Noemi Palumbo, in arte ARIELE, è cantautrice di matrice jazz. Si forma presso il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Fin da subito si avvicina al genere musicale R’n’B esplorandoartisti pionieri della nuova corrente neosoul come Erykah Badu, Robert Glasper, Lalah Hathaway e simili.Inizia l’attività concertistica giovanissima vantando collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Peter Eskine, Marco Masini, Davide Shorty. Nel 2020 inizia la produzione del suo primo lavorodiscografico pop/soul in uscita nel 2021 sotto laguida del producer Ciccio Leo.

NEXT> Godo esce con “Come un riccio”

Godo è sì un artista ma anche producer di se stesso con la sua etichetta indipendente “D’Altro Canto” – che non deve sforzarsi di apparire tale. Anzi, delle apparenze se ne frega totalmente. Chiamatelo antidivo, anti-personaggio, anti-influencer, se preferite. 

L’artista che passa il tempo ad autodefinirsi e auto incensarsi, cela la mancanza di creatività, di ispirazione. Ed è proprio questa carenza di contenuti il centro del bersaglio di Come un Riccio.  La formula segreta di questa canzone risiede nell’apparenza leggera e scanzonata della sua esteriorità, ma dentro i testi autobiografici rivelano la vera anima.   

Per Godo è complicato rispecchiarsi nella nostra epoca, perché la società non tende al progresso, ma al regresso. 

Ma perché Godo: “Come un riccio”? 

Perché quando ti lasci alle spalle le insicurezze, quando accetti le tue imperfezioni esse diventano valore aggiunto, una tua peculiarità, e l’entusiasmo diffuso da questo sentimento è pari a una festa. Ecco il godimento. 

Cosa conta il giudizio altrui? Perché dare peso ai leoni da tastiera (pecore nella vita reale), agli haters? Non bisogna entrare nella spirale che nasce dall’invidia e rischia di attirarci nella paura. Il bullismo nell’era digitale è ancora più subdolo, e va stroncato sul nascere. Imparare a godere di ogni emozione, di ogni attimo. 

NEXT> ELISA SAPIENZA e il video di “Come la felicità”

Il videoclip di “Come la felicità” è un vero e proprio reportage a costo zero, in cui il valore inestimabile è costituito dai ricordi. Questi sono le pagine del diario di bordo personale di Elisa Sapienza, ma sono perfettamente specchio per ognuno di noi. Genuine come un backstage della vita quotidiana, le inquadrature sono imperfette e “sbagliate” come la vita medesima che viene raccontataNon c’è fiction, storyboard, scenografia, trucco, recitazione: è la vita immortalata, in quanto tale. 

Gli attori non protagonisti sono la famiglia, gli amici, i pilastri su cui Elisa ha costruito la vita/carriera. E il suo ruolo da protagonista è ingenuo e genuino come i ruoli che ognuno di noi veste quotidianamente.